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Phytolacca
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mwbamwbqPhytolacca mwbgmwbwTourn. ex mwcaL., 1753 è un mwcqgenere di piante mwcgangiosperme appartenente alla mwcwfamiglia delle mwdaPhytolaccaceae, comprendente circa 30 mwdqspecie mwdgperenni arbustive, erbacee e arboree originarie delle regioni tropicali e subtropicali.cite-ref-powo-1-0[1]
Contents
• Utilizzi
• Note
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Etimologia
Descrizione
Le specie appartenenti a questo genere presentano mwhqfoglie alternate mwhgovali-lanceolate ed appuntite all'apice. La pagina superiore è di un verde brillante, mentre quella inferiore è verde opaca con mwhwnervature prominenti, spesso colorate di rosso.
I mwiwfiori sono piccoli e senza petali ed hanno un colore generalmente bianco-verdastro. Possiedono molti mwjastami che si presentano al termine di mwjqpeduncoli (possono raggiungere i 10mwjg cm) raggruppati in lunghi (fino anche a 15mwjw cm) grappoli penduli e alla maturità producono bacche carnose di un colore porpora tendente al nero. Poiché il genere comprende specie sia erbacee che arboree, il mwkafusto può raggiungere dimensioni variabili. Le mwkqradici sono fusiformi.
Distribuzione e habitat
Queste piante sono originarie dell'America, dell'Asia orientale e della Nuova Zelanda e sono state inizialmente importate probabilmente come specie ornamentale o per le proprietà medicamentose. Oggi alcune di queste specie sono presenti nelle regioni mediterranee allo stato spontaneo e selvatico. L'mwlghabitat preferito è rappresentato da terreni incolti, campi, giardini, margini di strade e luoghi incolti in genere, sia in pianura sia in collina; preferisce terreni freschi e ricchi di mwlwhumus.
Tassonomia
• Phytolacca acinosa Roxb.
• Phytolacca americana L.
• Phytolacca bogotensis Kunth
• Phytolacca chilensis (Moq.) H.Walter
• Phytolacca cyclopetala H.Walter
• Phytolacca dioica L.
• Phytolacca dodecandra L'Hér.
• Phytolacca exiensis D.G.Zhang, L.Q.Huang & D.Xie
• Phytolacca goudotii Briq.
• Phytolacca heptandra Retz.
• Phytolacca heterotepala H.Walter
• Phytolacca icosandra L.
• Phytolacca insularis Nakai
• Phytolacca japonica Makino
• Phytolacca latbenia (Moq.) Maxim.
• Phytolacca meziana H.Walter
• Phytolacca octandra L.
• Phytolacca polyandra Batalin
• Phytolacca pruinosa Fenzl
• Phytolacca rivinoides Kunth & C.D.Bouché
• Phytolacca rugosa A.Braun & C.D.Bouché
• Phytolacca sandwicensis Endl.
• Phytolacca sanguinea H.Walter
• Phytolacca tetramera Hauman
• Phytolacca thyrsiflora Fenzl ex J.A.Schmidt
• Phytolacca weberbaueri H.Walter
• Phytolacca yunnanensis X.H.Li & Wen Zhou
Tossicità
Segni clinici
• Nell'uomo: l'ingestione di piccole quantità di radici o di foglie arrossate può provocare conati o vomito dopo qualche ora. Questi sintomi possono essere seguiti da mwuadispnea, mwuqspasmi, senso di prostrazione, tremori, mwugdiarrea acquosa profusa (spesso accompagnata da sanguinamento) e talvolta convulsioni. Se vengono ingerite dosi massicce, soprattutto con le radici, in seguito ai sintomi sopraelencati sopravvengono paralisi degli organi respiratori e altri effetti narcotici, portando alla morte la persona avvelenata.
• Nei cavalli: coliche, diarrea, paralisi respiratoria.
• Negli animali domestici: coliche, vomito, diarrea; difficoltà di deambulazione e tremori.
Utilizzi
Sebbene queste proprietà tossiche siano conosciute da molto tempo, anche questa pianta, come altre piante velenose, viene citata in preparazioni in mwwqomeopatia. È considerata una pianta dotata di azione emetica, purgativa e depurativa a seconda della mwwgposologia. Si ritiene che la bacca e la radice essiccate abbiano proprietà antinfiammatorie ed immunostimolanti. Come mwwwdecotti o mwxaunguenti era impiegata nel trattamento di mwxqpsoriasi e mwxgtigna. Più frequente ed attuale risulta l'impiego della fitolacca sotto forma di gargarismi ad azione antinfiammatoria, nel trattamento delle angine e delle tonsilliti.
La bacca ed i giovani getti sono meno tossici delle altre parti, ma contengono comunque dosi di tossina eventualmente letali per neonati o altri soggetti, le indicazioni che seguono non sono consigliabili. I giovani getti vengono consumati come mwyaasparagi (fintanto che non presentano il tipico colore rossastro, indice della presenza della mwyqsostanza tossica), mentre i germogli e le giovani foglie possono essere consumati come spinaci, ma solo dopo ripetute bolliture cambiando l'acqua.
Il succo della bacca, viene utilizzato talvolta come colorante per l'industria dolciaria e per il vino.
Note
cite-note-powo-11. ↑ mwaw(mwbamwbqEN) mwbgmwbwPhytolacca, su mwcaPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwcqURL consultato il 15/03/2025.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Phytolacca
• Wikispecies contiene informazioni su Phytolacca
Collegamenti esterni
• mwdgscheda tecnica (PDF), su agripharma.it.
• mwegPhytolacca arborea, su dipbot.unict.it. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
• mwfainformazioni sugli utilizzi della pianta, su inerboristeria.com. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2008).
• mwfg(EN) phytolacca, su waynesword.palomar.edu.